giovedì 16 febbraio 2012

Risoluzione del Parlamento Europeo sugli Eurobonds

Il Parlamento Europeo ha approvato ieri una risoluzione sulla possibile emissione di Eurobond. Si tratta di un testo "di commento politico", che non ha valore legislativo, ma che può avere un suo interesse. L'interesse del testo è anche nelle parti che sono state eliminate durante la votazione: ovvero, la maggioranza del PE (nel caso specifico composta da socialisti, verdi, GUE/NGL e liberali), è riuscita a togliere dei riferimenti iniziali "in stile Angela Merkel" sul fatto che l'emissione di Eurobond verrà presa in considerazione solo ed esclusivamente dopo "l'affermarsi di una cultura della stabilità e disciplina di bilancio nell'Unione Europea". Il messaggio politico è che il PE chiede di "accelerare" sugli eurobonds, e di "non aspettare".

SCARICA LA RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

martedì 14 febbraio 2012

Meccanismo Europeo di Stabilità

Versione italiana del trattato firmato dai 17 Paesi Eurozona sul "Meccanismo Europeo di Stabilità", il cosiddetto MES, che dovrebbe entrare in vigore dal 1° luglio 2012 e che dovrebbe rappresentare "il braccio armato" dell'Unione Europea in caso di aiuti a Paesi in difficoltà finanziarie. È stato firmato ufficialmente il 2 febbraio scorso. CLICCA QUI PER SCARICARLO

martedì 24 gennaio 2012

mercoledì 18 gennaio 2012

La Grossa Coalizione

Roberto Musacchio - Martin Schultz è il nuovo presidente del Parlamento europeo.E’ stato eletto dai voti dei Socialisti e Democratici e dei Popolari. Contro di lui due candidati, uno liberale, sostenuto anche dai Verdi, e uno euroscettico. Il leader della Spd, da tempo capogruppo dei Socialisti e Democratici a Bruxelles, è noto anche in Italia per essere stato al centro di molti scontri, anche plateali, con Berlusconi. Le immagini televisive di alcuni di questi scontri, sono diventate abituali anche per gli italiani. La sua elezione avviene, come ormai prassi al Parlamento Europeo, con una staffetta che interviene a metà mandato con l’esponente del PPE.

Il rigore non basta, serve un Europa federale, solidale e democratica

Lo scenario europeo si presenta oggi drammaticamente improntato alla ricerca di regole stringenti in materia di disciplina di bilancio e rigore finanziario, senza alcuna prospettiva per il rilancio della crescita, senza alcuna attenzione al lavoro, alla solidarietà sociale, allo sviluppo sostenibile. Questo approccio rigorista contenuto nel progetto di trattato internazionale senza avere serie contropartite per la crescita condanna alla recessione e alla marginalizzazione economica e politica dell'intera Europa. Il progetto di trattato propone inoltre di modificare i processi decisionali, in quanto le raccomandazioni della Commissione in materia di deficit eccessivi e di debito pubblico saranno immediatamente applicabili a meno che non vi sia una maggioranza di 2/3 contraria.